Luoghi dell’anima Alta Val Venosta

Da mensile PleinAir
Compresa tra il Passo Resia, dove nasce l’Adige, e Spondigna alla diramazione per Trafoi e il Passo dello Stelvio, l’Alta Val Venosta è un territorio di estremo interesse dal punto vista ambientale, paesaggistico e storico; posta lungo la cosiddetta Via Romanica delle Alpi che collegava la Svizzera al Trentino, conserva chiese e monasteri di grande rilievo. I punti sosta per i camper sono diversi e articolati, ai margini o all’interno dei paesi. A noi piace citare il campo base utilizzato durante il nostro soggiorno estivo: il Camping im Park, situato ai margini di Glorenza in bella posizione vicino al fiume (il sito è molto frequentato e nei periodi di alta stagione non è facile trovare posto) e vicino alla pista ciclabile Passo Resia-Merano, lo straordinario percorso lungo ottantasei chilometri adatto anche alla famiglia che collega paesi della Val Venosta. Attenzione però: volendo fare rientro alla base in treno conviene utilizzare una delle numerose biciclette a noleggio disponibili, perché sulle carrozze della linea ferroviaria non è possibile caricarle; in compenso la dueruote affittata può essere restituita in uno qualsiasi dei punti Bici Alto Adige senza sovrapprezzo.

Weekend venostano

Glorenza ha uno splendido nucleo medioevale situato a 900 metri di quota, chiuso all’interno della possente cinta muraria sorvegliata da torri cilindriche (vedi PleinAirn. 509). Malles Venosta, a circa 1.000 metri di altitudine, presenta un interessante centro storico con antiche case signorili e due chiese romaniche dedicate a San Benedetto e San Vito; sono pittoresche anche le piccole frazioni – tutte collegate alla pista ciclabile – di Laudes, Clusio e Burgusio (nei pressi vi è Monte Maria, l’abbazia benedettina più alta d’Europa). Nel paese di Sluderno spiccano gli affreschi sui muri delle abitazioni e la chiesa tardogotica di Santa Caterina, sotto il famoso Castel Coirà. Posta a 1.250 metri di altitudine, la piccola località di Tubre in Val Monastero conserva le rovine di Castel Rotund e Castel Reichenberg e l’importante monastero benedettino di San Giovanni in Val Müstair.

Verso il Passo Resia

La parte più alta della Val Venosta si trova ai confini tra Italia, Austria e Svizzera. Posta sulle rive dell’omonimo lago artificiale, Resia (1.508 metri) è un attrezzato centro turistico dotato di impianti di risalita per fruire del comprensorio sciistico di Belpiano. D’estate il lago è un vero paradiso per gli amanti degli sport acquatici; da provare il tracciato ciclabile che ne effettua il periplo, tenendo conto che la riva occidentale è a saliscendi e panoramica mentre quella orientale è pianeggiante. Affacciato su quest’ultima, il paese di Curon Venosta è celebre per il suo campanile romanico del XIV secolo che emerge dalle acque del bacino. L’antico nucleo, sommerso negli anni Cinquanta, fu sostituito dal nuovo paese, oggi sviluppato centro turistico.
San Valentino alla Muta è un quieto borghetto lungo le rive dell’omonimo lago naturale, immediatamente a sud rispetto a quello di Resia: la splendida veduta sull’imponente massiccio dell’Ortles – con i suoi 3905 metri la montagna più alta del Tirolo – vale da sola il viaggio.
Roy Berardi

 

Nella magia dello Stelvìo

Una buona parte del Parco Nazionale dello Stelvio rientra nel territorio della Val Venosta. Oltre alla sede principale situata a Glorenza (www.stelviopark.bz.it) segnaliamo i centri visite Naturatrafoi a Trafoi (tel. ‘0 4 7 3- 61 20 31), Aquaprad a Prato allo Stelvio (tel. ‘0473- 618212), Culturamartell in Val Martello (tel. ‘0 4 7 3 –74 50 27) e Avimundus a Silandro (‘0 4 7 3- 73 01 56). Imperdibile l’ascesa al Passo dello Stelvio (2.758 m), una vera e propria sfida per gli amanti della bici più allenati (in basso, il panorama durante la salita): la spettacolare giogaia sulla Valle di Trafoi, in una gola incastonata tra le cime e i maestosi ghiacciai dell’Ortles Cevedale, è formata da ben quarantotto tornanti. Una diramazione da Gomagoi raggiunge il paese solitario di Solda (1.900 m), dove una funivia consente di salire verso la cima dell’Ortles. Qui gli amanti del trekking trovano pane per i loro denti, dalle passeggiate tranquille adatte alle famiglie alle escursioni più impegnative in un ambiente alpino grandioso e incontaminato.

PleinAir in pratica

CAMPEGGI E AREE DI SOSTA

Glorenza Camping im Park, Via del Parco 1, tel. ‘0 4 7 3- 42 40 17 oppure ‘0 4 7 3- 83 12 88, camping@glurnsmarketing.it, camping.glurns@bb44.it. Gestito dal Comune, è situato alla confluenza tra l’Adige e il Rambach. Area attrezzata in Via Lungo Adige, prima del ponte a destra.
Resia Punto sosta presso l’omonimo lago, annesso al parcheggio della funivia Belpiano.

IN TRENO, IN BICI E A PIEDI

La VenostaCard offre varie facilitazioni per l’utilizzo delle funivie e l’ingresso nei musei e nei parchi sportivi e di divertimento, oltre a garantire l’accesso gratuito ai mezzi pubblici locali (www.venostacard.net). Il sito www.bicialtoadige.it contiene informazioni utili per muoversi in Alto Adige con una bicicletta a noleggio sfruttando il trasporto pubblico locale per il rientro. Ad esempio nelle sette stazioni della ferrovia Val Venosta è possubile affittare la due ruote, restituibile in uno dei punti Bici Alto Adige. Informazioni dettagliate sulla pista ciclabile della Val Venosta sono disponibili all’indirizzo http://bit.ly/28lvlLj. Da aprile a fine ottobre è disponibile un servizio di trasporto per persone, bici e bagagli (www.bikeshuttle.it). Per pianificare le escursioni a piedi c’è la Carta interattiva Val Venosta Terra Raetica, disponibile all’indirizzo http://maps.vin schgau.net/it.

PRODOTTI TIPICI

Nelle fattorie della Val Venosta è possibile degustare e acquistare confetture e succhi, formaggi di malga, infusi aromatizzati d’erbe montane, pane cotto in casa, uova fresche, acquavite, frutta e verdura di stagione, speck e salamini affumicati, miele e prodotti per cosmesi naturale.
INDIRIZZI UTILI
Ufficio di informazioni turistiche della Val Venosta, tel. ‘0 4 7 3- 62 04 80, www.venosta.net, info@venosta.net.

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