Cookie Policy lyfe style Oslo Dormire sognando l'America - Pataviumonline

lyfe style Oslo Dormire sognando l’America

Dormire sognando America

La storica, sede di una compagnia transatlantica diventa un albergo contemporaneo dal fascino rétro. Con tanti rimandi al passato e alla navigazione verso il Nuovo Mondo
da Rivista BELL’EUROPA
Un hotel non solo per dormire ma aperto a tutta la città. Tanto più che tra queste mura si trova un pezzo di storia di Oslo oltre che dell’intera Norvegia. Inaugurato a metà marzo***, l’Amerikalinjen occupa un edificio storico costruito nel 1919 per ospitare il quartier generale dell’omonima compagnia di navigazione, attiva fino al 1995 sulla rotta transatlantica verso gli Stati Uniti: sulle sue navi migliaia di norvegesi si imbarcarono in cerca di fortuna nel Nuovo Mondo.

Una camera superior, con il bagno diviso da pareti in vetro acidato e arredi di modernariato. nella presentazione. L’edificio d’inizio ‘900 dell’hotel allaccia su piazza Jernbanetorget.

Affacciato su piazza Jernbanetorget, nel quartiere in fermento di Bj0rvika, l’hotel è un continuo rimando al passato con un twist contemporaneo. Gli arredi delle 122 camere, dai soffitti altissimi decorati con stucchi, sono riproduzioni dei mobili più famosi del design norvegese del ‘900: la poltrona Veng, progettata nel 1960 da Torbj0rn Bekken, o i lampadari e i bicchieri in vetro soffiato dell’azienda che riforniva i transatlantici della compagnia.

Un altro rimando alla navigazione sono le carte nautiche, i vecchi menù delle navi e le foto d’epoca recuperate durante i lavori e appese alle pareti insieme alle opere di artisti contemporanei internazionali.
Chi non pernotta qui può comunque fruire degli spazi comuni: il cocktail bar Pier 42 in primis (il nome è un rimando al primo pontile di attracco a New York), con i drink messi a punto dall’ex barman della compagnia di navigazione. Ma ci sono anche l’Atlas Brasserie, il ristorante che nei weekend ospita il brunch, con alcuni tavoli disposti nel “cortile” interno abbellito da piante e coperto da una cupola in vetro, e il club Gustav, dove il venerdì si tengono jazz session, già diventato il più famoso speokeosy di Oslo. (B.R.)

Follow me!

Translate »
PAGE TOP