PILATES forza e fluidità del corpo

IL METODO PILATES

forza del corpo e fluidità di movimento

“Il Pilates non sviluppa soltanto i muscoli del corpo, la flessibilità degli arti e il funzionamento degli organi vitali ma chiarifica la mente e sviluppa la volontà” (J.H.Pilates)

Intervista alla Dott.ssa Elena Bassetto. Psicologa Psicoterapeuta, Operatrice di Training Autogeno, insegnante di Pilates e Gyrotonic.
Articolo da MVB Magazine

Sviluppato nel 1920 da J. H. Pilates, il “Metodo Pilates” è un sistema di allenamento focalizzato sul miglioramento della fluidità del movimento e della forza in tutto il corpo. Senza creare un eccesso di massa muscolare si plasma un fisico più longilineo e tonificato. Il Pilates non è solo attività corporea ma anche coordinamento fisico e mentale, svolto sotto la supervisione di insegnanti specializzati e con attrezzi studiati appositamente. Con gli esercizi di Pilates si prende coscienza del proprio fisico, del coordinamento corporeo e mentale, migliorando la postura e aumentando l’abilità nei movimenti. I cambiamenti si percepiscono già dopo poche settimane.

Quali sono le origini del Pilates e suoi scopi?

Il metodo Pilates prende il nome dal suo ideatore, J.H.Pilates. Questi, nato in Germania nel 1880, era stato un bambino di salute cagionevole. In gioventù quindi, molto determinato a superare le sue fragilità e a sviluppare un corpo sano e forte, studiò e si dedicò particolarmente all’attività fisica. Trasferitosi in Inghilterra fu internato a causa della sua nazionalità sull’isola di Man, durante la la Guerra Mondiale. Fu proprio lì, lavorando come aiuto nell’infermeria del campo, che potè affinare e sviluppare le sue tecniche. Progettò e realizzò infatti i suoi primi attrezzi modificando i letti dell’infermeria, per permettere ai feriti di fare esercizio fisico. Alla fine degli anni Venti emigrò negli Stati Uniti dove aprì uno studio che divenne, ben presto, famoso presso danzatori, attori, ginnasti e atleti. In anticipo di cinquant’anni sul suo tempo J.H.Pilates creò un metodo unico per efficacia e originalità. Traendo ispirazione dalle filosofie orientali e dalle tecniche occidentali, il Pilates fonde concentrazione e respirazione con l’esercizio fisico dando origine a una disciplina che si i rivela uno stile di vita.

La grande differenza i rispetto alle tecniche di rilassamento orientali  è che queste tendono a uno svuotamento della  mente, mentre la tecnica Pilates al contrario, tende a una più piena consapevolezza dei  propri gesti e movimenti. Scopo principale di questa disciplina è quello di rendere le persone i consapevoli di se stesse, del proprio corpo e della propria mente per unirli in una singola,  dinamica e ben funzionante entità. La mente di  chi esegue gli esercizi di Pilates è diretta verso il corpo, concentrata su ciò che sta accadendo  mentre accade, in modo da imparare a  percepire come ci si stia muovendo.

Il soggetto i che pratica questi esercizi non è spettatore i di se stesso, ma partecipa attivamente con il i corpo e con la mente a ciò che compie poiché,  come era solito dire Pilates stesso: “la cosa  importante non è ciò che stai facendo, ma come stai eseguendo ciò che fai”.

A chi si consiglia?

Il Pilates può essere praticato da tutti e a tutte le età. Indicato come terapia riabilitativa, corregge i difetti posturali tipici dell’adolescenza, contrasta il rischio di irrigidimento dell’età matura, prepara le donne al parto e aiuta a ritrovare la forma dopo la gravidanza, potenzia i ballerini e migliora le prestazioni degli atleti. Molti lo praticano come completamento di altri sport. Viene particolarmente consigliato in gravidanza, se si praticava già prima e solo sotto controllo di un esperto, perché aiuta a regolarizzare la respirazione e stimola il controllo degli addominali. È una perfetta attività ginnica da praticare a partire dal terzo mese fino a pochi giorni prima del parto, se la gestazione ha un decorso normale. In caso contrario è bene attendere il periodo  postpartum prima di iniziare l’attività. Una volta partorito, se non ci sono state particolari  complicazioni, si possono riprendere le sedute  dopo un mese.

Che requisiti fondamentali servono per  essere un buon praticante di Pilates?

Il metodo Pilates è una tecnica adatta a tutti,  anche se rigorosa, perché, come in ogni  disciplina, la consapevolezza del proprio corpo  richiede impegno, determinazione e costanza.

Ci sono diversi metodi di praticare Pilates: a corpo libero, con gli attrezzi e con le macchine. Che differenze ci sono?

Il Pilates nasce originariamente come ginnastica a corpo libero denominata Mat Work. Una serie di esercizi che possono essere eseguiti esattamente nella sequenza originale ma che oggi si preferisce suddividere, selezionandoli per grado di difficoltà e gruppi muscolari coinvolti, in 3 livelli: base, intermedio, avanzato. Il percorso di apprendimento comprende fasi di percezione e sensibilizzazione corporea che permettono il corretto allineamento e la mobilizzazione delle articolazioni e ne evitano il sovraccarico.

J.H.Pilates inventò inoltre vari attrezzi proprio per sensibilizzare la muscolatura e la percezione corporea. Utilizzando tipi di tensione diverse sviluppati da delle “molle” è possibile effettuare, e soprattutto comprendere, i movimenti proposti a corpo libero nel Mat Work. Nasce così il Rehabilitation Table o Cadillac, un attrezzo che permette di effettuare un intenso lavoro in statica che coinvolge tutti i gruppi muscolari in modo segmentano. A questo va aggiunto un altro lettino chiamato Universal Reformer. Si tratta di un carrello mobile che sfrutta a sua volta la resistenza esercitata da delle molle.

Il programma di esercizi può essere svolto nella posizione eretta, supina, prona, seduta e in ginocchio coinvolgendo cosi tutti i tipi di funzionalità articolare e muscolare, ma soprattutto consentendo di lavorare in scarico rivelandosi adatto anche a chi ha problemi alla colonna vertebrale. Tutta la muscolatura è coinvolta in un lavoro di contrazione isometrica. La contrazione isometrica, è un tipo di contrazione muscolare che crea tensione senza accorciamento o allungamento del muscolo.

Il lavoro in isometria permette un maggior reclutamento di fibre muscolari mantenendo la muscolatura tonica ed elastica e garantendone uno sviluppo armonioso. Pilates creò altri attrezzi come la Wunda Chair, la Barrell, il Magic Circle, il Ped a Pull e tanti piccoli oggetti per la correzione dei difetti posturali. La sequenza degli esercizi da lui mostrati è ancora estremamente efficace, ma per il neofita è auspicabile rivolgersi a un insegnante che associ la conoscenza del metodo alla fisiologia e biomeccanica del corpo. Come per tutte le attività fisiche è preferibile inoltre consultare il proprio medico o uno specialista per eventuali controindicazioni a eseguire gli esercizi.

Quale frequenza si consiglia e a quali altre discipline andrebbe affiancato?

Prima di iniziare si deve sempre fare una lezione di valutazione. Solo in quel momento si può decidere con l’insegnante, rispetto alle proprie condizioni fisiche e agli obiettivi da raggiungere, la frequenza ottimale. Il Pilates è un’ottima soluzione per allungare, raddrizzare e tonificare e si può affiancare a qualsiasi altro tipo di esercizio fisico. Tutto fa bene: esercitarsi in sala fitness, nuotare, camminare e seguire il metodo Pilates che integrerà le attività fisiche abituali per avere un aspetto migliore ma, soprattutto, per sentirsi meglio!

I SEI PRINCIPI BASE DEL PILATES

Respirazione: come nello Yoga, sempre ben controllata e guidata dall’aiuto dell’insegnante

Baricentro: sinonimo di Power House, visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo

Precisione: ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione

Concentrazione: massima attenzione e impegno in ogni esercizio. La mente deve essere il supervisore di ogni singola parte del corpo

Controllo: non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati

Fluidità: questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti.

 

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