Turismo enogastronomico

Vino, baci e castelli Piemonte

testo di Marta Ghelma – foto di Edoardo Ghelma Mensile ITINERARI e luoghi

Su colline coperte di vigneti e dominate da castelli, ci inoltriamo lungo le strade fra Ovada, Novi Ligure e Tortona. In un territorio ricco di sorprese architettoniche ed enogastronomiche dove un tempo pedalavano Fausto Coppi e Costante Girardengo.

Galoppò più veloce che potè e dopo tre giorni e tre notti il marchese Aleramo aveva disegnato i confini del Monferrato.
La leggenda narra, infatti, che il re Ottone I di Sassonia, dopo aver concesso la figlia in sposa al nobiluomo, promise di donargli tanta terra quanta sarebbe riuscito a calpestare in settantadue ore di viaggio.

Il Munfrà, letteralmente mun (mattone) e fra (ferrare) deve il suo nome alla ferratura di fortuna alla quale venne sottoposto il cavallo per resistere a quella mitica impresa.
Il territorio è storicamente diviso in due: Basso e Alto Monferrato; quest’ultimo è a sua volta diversificato tra Acquese, Ovadese e Novese.

Cerniera naturale tra Piemonte e Liguria, l’Alto Monferrato è da sempre una “terra di mezzo”. I numerosi castelli appollaiati sulle colline ricamate dai filari del dolcetto e del cortese si ergono testimoni del suo passato feudale, la cui grandezza è tuttora palpabile.
Recupero a partire dall’Ottocento, i castelli sono per la maggior parte visitabili, ad eccezione di quelli convertiti in dimore private. segue in https://edicolawalpi.it/vino-baci-e-castelli-piemonte-alto-monferrato/