Sapori e territorio Cantine tappe del gusto Valle D’Aosta

VALLE D’AOSTA

In alto i calici

Dalle terre del Nebbiolo ai filari più alti d’Europa ai piedi del Monte Bianco: un viaggio dove la coltivazione della vite ha il sapore di un’impresa eroica

La Valle d’Aosta e le sue montagne i non hanno certo bisogno di presentazioni, attirando d’inverno come d’estate gli amanti d’innumerevoli attività outdoor.
Ma noi intendiamo offrirvi un’occasione in più per visitare la Vallèe seguendo il fil rouge delle sue eccellenti produzioni agricole.

Scopriremo che la coltivazione della vite è qui un’arte difficile, cardine di un percorso unico che mette nei calici vini eleganti, profumati, diversi l’uno dall’altro, di forte personalità.

Piccola terra, grandi sapori Le cantine della Valle d’Aosta aderenti al Movimento Turismo del Vino offrono lo spunto per programmare un itinerario enoturistico perfetto, che consentirà al tempo stesso di apprezzare i sapori locali in tutte le loro declinazioni: dai formaggi unici (fra cui la celebre Fontina Dop, il Valle d’Aosta Fromadzo e il seras, la tipica ricotta magra) ai salumi (basti citare il Jambon de Bosses e il Lardo d’Arnad) e al pregiato miele, tutelato dal Consorzio Apistico della Valle d’Aosta.

Anche in materia di vini la Valle d’Aosta può vantare eccellenti diversità.
La Bassa Valle, da Pont San Martin a Monjovet attraversando Donnas e Arnad è la terra del Nebbiolo, che in Val d’Aosta prende il nome di Picoutener; negli spettacolari vigneti che sembrano quasi rubati alla montagna con terrazzamenti arditi, pali di pietra e travi in legno, la viticoltura è davvero eroica, dalla potatura fino alla faticosissima vendemmia.

La Valle Centrale va da Saint Vincent ad Arvier e attraversa Chambave (nasce qui il Moscato Doc), Nus e Aosta: poche decine di chilometri dove il territorio offre le caratteristiche estreme che contraddistinguono la Bassa e l’Alta Valle, dove bellissimi terrazzamenti si alternano a colline ricoperte di vitigni.

L’Alta Valle vi accoglie con i vigneti più alti d’Europa e i vini di Morgex e La Salle, ai piedi del Monte Bianco. Questo è il regno del Blanc de Morgex, la cui coltivazione raggiunge i 1.200 metri di altitudine.
È un vitigno vigoroso che ha sfidato la montagna su cui nasce, sviluppando caratteristiche vegetative uniche: il germogliamento tardivo, fondamentale per poter evitare le brinate primaverili e la maturazione precoce dei grappoli, così da raccogliere al momento ideale e comunque prima dell’inverno.

Tutti in Una DOC

II Movimento Turismo del Vino Valle d’Aosta Annovera trentadue cantine che aderiscono alla Vivai-Associazione Viticoltori della Valle d’Aosta, contando circa il 90% della produzione regionale di vino Doc con due milioni di bottiglie l’anno.

La Doc Valle d’Aosta (o Vallèe d’Aoste) può essere accompagnata da indicazioni di menzione geografica, di vitigno, di colore o di tipologie di vinificazione.
Alcuni vini possono essere prodotti nella versione passita, superiore ometodo classico.
I vini valdostani facenti parte della Doc, in ordine di quantità prodotte, sono i seguenti:
Torrette, Blanc de Morgex-La Salle, Pinot Noir, Chardonnay, Fumin, Petite Arvine, Torrette, MullerThurgau, Chambave Moscato,Gamay, Pinot Gris, Cornalin, Donnas, Syrah, Petit Rouge, Traminer, Rosé, Nebbiolo, Enfer, Merlot, Arnad-Montjo-
vet, Mayolet, Muscat Petit Grain, Chambave Rouge, Nus Malvoisie, Nus Rouge, Vuìllermin, Gamaret.

Per saperne di più: MTV Valle d’Aosta, Institute Agricole Régional, La Rochere 1/a, Aosta; tel. 3 3 5 – 66 13 179, info@vivalvda.it, info@lasource.it.