SARDEGNA DIVING

Sei spiagge da pinne e boccaglio

Basta una maschera per partire alla conquista del Mediterraneo sardo. Da soli o con un istruttore, sempre con una boa di segnalazione, per scoprire, a poche bracciate da riva, vita e colorì di un mare unico al mondo. Spiaggie meravigliose anche per chi resta a riva.

Testi Lello Caravano Mensile Bell’Italia

Nella foto grande: la Cala di Sant’Elmo, presso Castiadas (CA), chiusa a nord dal promontorio del Monte Turno, un antico vulcano spento. A sinistra: un piccolo Blennide, comunemente detto “bavosa”

 

 

 

Sant’Elmo (Castiadas)

Splendide formazioni di granito sommerse ed emerse, una sabbia fine che si alterna alle rocce e alle formazioni di posidonìa, una profondità che non supera i sei metri anche a cinquanta metri dalla riva. Si nuota in sicurezza perché la baia dove si apre la piccola spiaggia dorata di Sant’Elmo, sotto la collina verde di Monte Turno (raggiungibile facilmente anche in auto), è delimitata dalle boe per evitare il transito delle barche; l’area, inoltre, è ben protetta dai venti e dalle mareggiate. Sott’acqua, è possibile incontrare cernie, polpi e murene, anche poco lontano dalla riva.

INFO Come arrivare: da Costa Rei (circa 4 km).
Immersioni: Alldive Rei Dìvtrtg Center di Cinzia Ceciliato presso l’Hotel Free Beach, a Muravera,* e Sant’Elmo Beach Hotel, a Castiadas (15 € per
un’escursione di due ore, attrezzatura compresa; info: 346/6.97.14.55). Ristorante: “II Molo”, a Costa Rei (menù di mare, ,070/99.14.43).
Agriturismo: “Riu Perdosu”, a Castiadas cena tipica sui 30 €, 338/5.91.95.43). (contattare per avere info aggiornate)

 

Senza bombole

Nelle acque costiere trasparenti, ad appena 5-6 metri di profondità, si possono scorgere sciami di occhiate (1) saraghi (5) castagnole, salpe, corvine e donzelle(6) la donzella pavonina (4) in particolare, è comune nelle acque basse e piuttosto calde.  Le murene (2) si nascondono tra gli anfratti rocciosi anche a pochi metri di profondità come i blennidi, tra cui le piccole bavose (7). I fondali, invece, sono spesso tappezzati da sgargianti colonie di margherite di mare (3), esacoralli privi di scheletro calcareo, e da stelle marine rosso fuoco, come la stella serpente (4)

Spalmatore (Tavolara, Olbia)

La chiamano Beach Rock ed è una spiaggia di roccia nata prima della glaciazione: Spalmatore, sull’isola di Tavolara, è un grandioso blocco di granito (la base) e di calcare (la parte emersa) che domina il paesaggio della costa nord-orientale. Sul fondale a pochi metri di profondità si possono ammirare i grandi lastroni di calcare che un tempo si credeva fossero il lastricato di un’antica strada romana. Nelle spaccature dei lastroni vivono cernie, murene, polpi, pure ricciole e spigole.

INFO Come arrivare-, con i barconi da Porto San Paolo, in 15 minuti di navigazione. Immersioni: il San Paolo Diving Center organizza immersioni e snorkeling sia a Tavolara che a Punta Arresto, nell’isola di Molara, dotata di spettacolari fondali di granito dai 3 ai 30 metri di profondità (339/7.93.26.58).
Ristorante: I Quattro Venti (cucina di terra e di mare, ,0784/83.52.41). B&B: Rotta per Tavolara  ,331/3.67.06.66).

Capo Galera (Alghero)

Sarà difficile incontrare l’aragosta, ma è una vera passeggiata naturalistica tra fondali sabbiosi, rocce, falesie a picco sul mare e grotte semisommerse che regalano l’emozione degli abissi. La costa algherese, tra Capo Caccia, Porto Conte e Capo Galera, offre il meglio dei propri fondali. Nel Capo, subito dopo la bella spiaggia dei Lazzaretto, l’acqua è cristallina, il fondo è di sabbia alternata a scogli, i colori variano dal blu al verde, la profondità massima è di cinque metri (si accede al mare direttamente dalia scogliera). INFO Immersioni: dopo la spiaggia del Lazzaretto proseguire fino all’ingresso del Diving Center Capo Galera di Gaddo Risso, una grande casa bianca sul mare (347/7.00.00.52).. Il centro organizza anche uscite sotto le falesie di Capo Caccia, dove le pareti precipitano fino’ a venti metri (per i più esperti). Ristoranti: Andreini, nel centro storico di Alghero (una stella Michelin-,  . 079/98.20:98); Osteria Machiavello, sui Bastioni 079/98.06.28). B&B: Castigiias, sul rio Barca, a 3 km da^Alghero , 340/6.45.21.20).

Mari Pintau (Quartu Sant’Elena)

II mare dipinto (pintau, appunto) appare all’improvviso dopo una curva lungo la litoranea da Cagliari a Villasimius. I colori ibbagliano e le sfumature, pur mutando a seconda del vento della posizione del sole, si intonano a un intenso turchese, n questa piccola, rata fli circa 600-700 metri è possibile fare un tranquillo snorkeling, deliziandosi dei meravigliosi fondali sabbiosi e di quelli rocciosi lungo il vicino promontorio (ricchi di patelle e ricci); ogni tanto ci si concede una sosta al sole sugli scogli di granito. In alternativa: per nuotare su fondali più profondi e ricchi di fauna, spostarsi nella vicina Cala Regina.
INFO Come arrivare: la spiaggia di Mari Pintau si trova sulla litoranea che da Cagliari e Quartu conduce a Villasimius (a 12 km dal Margine Rosso). Immersioni: Morgan Diving Center di Mario Rizzolo, specializzato nei relitti subacquei (Porto di Marina di Capitana, 337/56.43.54). Ristoranti: Su Meriagu, a Sant’Andrea di-Quartu (cucina-di terra, _070/89,08.42); Barbara, a Solanas (cucina di mare, 070/75.06.30). -B&B: Falchi’s, a Quartu e a 200 m dal Poetto , 070/8.87.67.86); La Casa sulla spiaggia, a Sant’Andrea ,-348/6.02.92.36).

Biderosa (Orosei)

A nuoto una splendida oasi naturale, Biderosa, gestita e protetta dal Corpo forestale regionale. Dopo aver attraversato una pineta, si arriva in auto nei parcheggi alle spalle di cinque deliziose spiagge, un piccolo paradiso di silenzio e profumi. Il numero chiuso per accedere all’oasi garantisce una maggior tranquillità anche in mare. Si nuota nei bassi fondali (al massimo 3-4 metri di profondità) fino alla roccia dei gabbiani dove sabbia e scogli si confondono, regalando colori da non perdere, (panorami sottomarini sono fantastici anche dirigendosi verso nord, al confine di Biderosa. INFO Come arrivare: l’oasi di Biderosa si trova sull’Orientale Sarda, 13 km dopo Orosei. Per prenotare.- 333/3.79.96.99. Si accettano max 120 auto al giorno e 40 moto,-

Immersioni: Orosei Diving Center di Francesco Luche; da consigliare uno splendido snorkeling a Punta Nera di Osaìla, con interessanti passaggi tra i canali tappezzati di spugne (338/9.47.99.80).Ristoranti: La Veranda, a Orosei  0784/99.80.87). Alberghi: Hotel Biderrosa, tre stelle presso l’ingresso dell’oasi  0784/9.11.77).