Il parco dei cento laghi

Parco dei Cento Laghi

Nella provincia di Parma in prossimità del Passo del Lagastrello, al confine con le province di Reggio Emilia e Massa Carrara, in un’area ad alto valore ambientale sorge la Stazione Turistica di Pratospilla. Situata a 1350 m s.l.m., in una zona di grande interesse paesaggistico, si avvale di una seggiovia che permette di raggiungere a quota 1700 m s.l.m. crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano, dal quale è possibile godere di uno spettacolare paesaggio che si estende dalle Alpi Apuane, passando per il golfo di La Spezia con le isole Palmaria, Tino e Tinetto, fino all’intero arco Alpino.

Pratospilla ed il comune di Monchio delle Corti sono inseriti nell’area ambientale protetta del Parco dei Cento Laghi e compresi nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano avente come obiettivi primari la conservazione, la tutela ed il ripristino di questi tenitori montani. Pratospilla è meta degli appassionati di sci e snowboard durante l’inverno e, nella stagione estiva, rappresenta un punto di riferimento per gli amanti delle più svariate attività outdoor, dal trekking alla mountain bike, dalla pesca all’arrampicata, dall’equitazione al trail running. Appuntamenti come l’Appenin Fest unitamente ad altri raduni tematici ed alle numerose proposte gastronomiche che si susseguono nell’arco delle varie stagioni completano un calendario che offre al visitatore un’ampia possibilità di interazione con un territorio di incredibile fascino.

L’Albergo Pratospilla è una confortevole struttura situata ai piedi delle piste, particolarmente indicata per l’accoglienza di famiglie e gruppi sportivi, che dispone di 52 posti letto, di un ristorante con cucina tipica, bar ed ampio salone che può ospitare fino a 250 persone per meeting, congressi o cerimonie.
Immerso nel verde lussureggiante in primavera, sicuro refrigerio durante l’estate, circondato di incredibili colori e profumi in autunno ed accogliente rifugio nel freddo e sempre nevoso inverno, rappresenta un luogo di vacanza e relax ottimale. Le camere, calde ed accoglienti, sono dotate di tutti i comfort, servizi privati e televisione. L’ampio bar, che dispone di un salone con tv e giochi di intrattenimento, è sempre aperto per deliziare gli ospiti con gustosi panini, snack e dolci di produzione propria.

Pratospilla, avvantaggiata dalla sua particolare posizione all’interno del Parco dei Cento Laghi, offre i più svariati tipi di attività adatti a tutti gli amanti della natura. In primavera solitamente si predilige la pesca. Le acque presenti nel territorio del parco sono acque prevalentemente a salmonidi. La specie predominante è la trota fario che nei laghi convive con altre specie ittiche, tra cui il salmerino alpino del Lago Santo Parmense.
La pesca nel parco è consentita secondo quanto previsto dalla LR. 1193 per le acque di categoria D e secondo i periodi, gli orar/, i limiti e le modalità indicate nel regolamento di pesca dell’Ente. L’amo deve essere senza ardiglione o avere lo stesso schiacciato e le esche artificiali (cucchiaini, devons, minnows) devono essere munite di un solo amo.

Chi visita Pratospilla può scoprire la natura fruendone in libertà e consapevolezza, grazie ad una ricca rete di sentieri segnalati CAI ed a percorsi tematici con aree sosta attrezzate, bivacchi e rifugi sparsi sull’ intera area del parco. Infinite sono le possibilità per escursioni e passeggiate, dalle più semplici alle più impegnative, così come numerosissime sono le mete raggiungibili da questo inimitabile crocevia di montagna.

Si possono raggiungere il Parco dei Giganti e le sue alte vette( l’Alpe di Succiso arriva e supera i duemila metri di altezza ), il crinale Tosco-Emiliano ed il suo spettacolare panorama che vede a nord le Alpi ed a sud il Mar Tirreno, oppure si può attraversare l’intero Parco dei Cento Laghi fino al rifugio Lagdei attraverso il sentiero delle zone umide. Si tratta di un percorso impegnativo dedicato ad escursionisti dinamici che si snoda tra l’alta Val Cedra e l’alta Val Parma attraverso diversi chilometri di sentieri, necessitando quindi di un tempo di percorrenza medio-lungo ( circa sette ore). E possibile tuttavia percorrere anche solo brevi tratti di percorso e “spezzare” i’ itinerario in più tappe pernottando nei rifugi che si trovano lungo la via.

Si attraversano alcune delle più importanti e suggestive zone umide di tutto l’appennino parmense, rappresentate da torbiere e laghi che punteggiano questa parte di territorio, a testimonianza dell’impronta lasciata dagli antichi ghiacciai che ricoprivano queste vallate. Il rifugio Lagdei è il punto di partenza per chi preferisce percorrere sentiero in modo opposto.
Per maggiori informazioni consultate il sito ‘www.parchiparma. it.

La fìtta rete di sentieri si interseca in più punti con la Ciclopista del Parco, vera e propria infrastruttura che prevede ben 150 chilometri di percorsi nati per soddisfare le esigenze di un vastissimo numero di amanti della mountainbike,
offrendo scenari tanto spettacolari quanto impegnativi.
Oltre ad essere un vero e proprio collegamento infraregionale tra Emilia e Toscana, attraversando il Parco in direzione est-ovest essa rappresenta un asse di confluenza da un lato per i sentieri che scendono dal crinale e dall’altro per le piste ciclabili che salgono dalle colline parmensi. Sono quattro i percorsi che formano la Ciclopista , uno principale lineare e tre anelli. II Percorso Principale si sviluppa tra il Passo del Lagastrello ed il Passo di Girone, passando da Pratospilla, per una lunghezza di circa 40 Km.

Un percorso ad anello, raggiungibile da Pratospilla tramite il Percorso Principale è denominato “Percorso delle Corti dei Monti” e si snoda intorno alle frazioni di Monchio delle Corti per una lunghezza complessiva di 34 kM.
Altri due anelli sono il “Percorso del Ticchiano” che si snoda lungo la Val Bratica e il “Percorso dei Lugani” in Alta Val Parma. Per fruire in tutta sicurezza dei percorsi, per essere aggiornati sullo stato delle piste e sulla percorribilità generale, per organizzare e prenotare escursioni guidate con gli istruttori della
Scuola Italiana di MountanBike (S.I.M.B) e per visualizzare on-line la carta dei percorsi vi consigliamo di visitare il sito dell’ A.S. Torrechiara (‘www.astorrechiara.it).

Un servizio di noleggio e recupero permette anche ai meno allenati di cimentarsi con percorsi medio lunghi, potrete infatti allontanarvi tranquillamente dal luogo di partenza del vostro itinerario poiché, in caso di bisogno, una navetta vi riporterà alla base grazie a furgoni abilitati al trasporto delle bici.
Per fruire in tutta sicurezza dei percorsi, per essere aggiornati sullo stato delle piste e sulla percorribilità generale, per organizzare e prenotare escursioni guidate contattate la segreteria delle attività di Pratospilla presso la sede ai numeri ‘0 5 2 1 – 89 01 21 – ‘3 4 0 58 18 037.

Nel verde dei boschi di faggio, in un locale elegante e da poco ristrutturato, potrete trovare tentazioni e peccati di gola fra le tante specialità della nostra cucina, caratterizzata dall’incontro di quella parmigiana con quella ligure e toscana, dalla pasta fatta in casa, ai piatti di selvaggina come cinghiale con polenta e cervo in umido, ai salumi tipici di prima qualità e agli squisiti dolci e dessert di nostra produzione.

In autunno, da non perdere i ricercati piatti a base di funghi porcini seguiti dalle succulente tagliate di manzo e dalle grigliate miste. Il tutto poi annaffiato dai pregiati vini proposti dalla nostra cantina. Per occasioni speciali l’ampio salone, capace di oltre 250 coperti, consente di ospitare pranzi per matrimoni, cerimonie e meetings.

Il territorio che circonda Pratospilla rappresenta una palestra naturale per tutti gli sport d arrampicata. Si possono trovare infatti ferrate, zone per il bouldering, vie attrezzate e pareti naturali che consentono di soddisfare i gusti degli appassionati di queste affascinanti discipline, siano essi esperti scalatori o assoluti principianti. In quest’ultimo caso infatti sarà possibile richiedere di essere accompagnati da Guide Alpine per scoprire la bellezza di queste attività in modo sicuro ed appropriato.

Per tutti poi è possibile muovere i primi passi in questo senso, visitando il Parco delle Cento Avventure “Punta di Spilla’, dove troverete incredibili percorsi acrobatici sugli alberi adatti sia agli adulti che ai bambini. Un divertimento assicurato per tutta la famiglia, camminando sospesi tra faggi, abeti e torbiere in tutta sicurezza. Sarete infatti assistiti da personale specializzato che vi metterà a disposizione tutti i dispositivi di protezione necessari per accedere ai vari percorsi.

La diversità di habitat che caratterizza il territorio consente la crescita di pregiati prodotti del sottobosco, dai funghi ai mirtilli, ai lamponi. La flora e i prodotti del sottobosco sono tutelati da leggi regionali che indicano le specie protette e le modalità di raccolta. In particolare la raccolta dei funghi è consentita ai possessori di un apposito tesserino:
– giornaliero, acquistarle nelle rivendite autorizzate;
– semestrale, con differenti tariffe a seconda dei comuni di residenza e rilasciato dalia Comunità Montana.

La quantità massima giornaliera per persona per la raccolta dei funghi è fissata in kg 3 di cui non più di kg 1 dell’ovulo buono e del prugnolo; si possono raccogliere esemplari con diametro del cappello superiore a cm 3 per quanto riguarda il porcino, cm 2 per prugnolo e gallinaccio. I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi ed areati. E’ consentita la raccolta giornaliera di Fragole, Lamponi, Mirtilli, More, Bacche di ginepro, Muschi secondo i seguenti limiti:
– fragole, lamponi, more, mirtilli 1 kg – bacche di ginepro 0,2 kg – muschi 0,3 kg

I prodotti del sottobosco non possono essere raccolti con rastrelli, uncini o altri mezzi che possano danneggiare lo strato humifero del terreno, il micelio fungino o l’apparato radicale delle piante; non si devono estirpare funghi, piante di fragole, lamponi, mirtilli, ginepro o parti di esse.