La cura del viso/ Il trucco

da VIVERE DONNA con il patrocinio dell’Associazione Nazionale  Volontarie del Telefono Rosa 

by EUROPEAN BOOK S.p.A

IL TRUCCO La cura del viso

E profondamente insito, da sempre, nella psicologia femminile il desiderio di abbellire il volto mediante un trucco. Anche Cleopatra, l’affascinante regina d’Egitto che sedusse Cesare e Antonio, già conosceva l’importanza del trucco. Si narra che non apparisse mai in pubblico senza aver prima provveduto a curare minuziosamente la bellezza del suo viso. Pare che, fin dal primo incontro, abbia fatto attendere Cesare per quasi tre ore proprio per questo motivo.
Oggi, nonostante siano passati molti secoli, le cose non sono affatto cambiate. Anche nella società odierna si tende a stabilire una stretta relazione tra l’aspetto esteriore di una persona e le sue qualità interiori. La cura del proprio corpo, unita alla ricerca di un’immagine in grado di riflettere determinati aspetti della personalità, è diventata uno degli ingredienti fondamentali per raggiungere un certo successo.

La donna, in particolare, attraverso il trucco ha la possibilità di esprimere le caratteristiche della sua persona e le sfumature dei sentimenti che le interessa mettere in luce. Un errore in cui molte donne cadono è quello di cercare di modificare il carattere di un viso con un trucco contraddittorio o esagerato: migliorare non significa trasformare. Il trucco deve mettere in risalto la bellezza dei lineamenti, attenuare i difetti, unificare il colorito, ravvivare lo splendore degli occhi, conferire al viso un’aria più giovane e fresca. Se il trucco da un’aria più vecchia e artificiosa, significa che non è stato eseguito in modo appropriato. Bisogna inoltre considerare che mentre alcuni volti (viso piccolo, occhi grandi, bocca grande, lineamenti irregolari) si prestano maggiormente ad un abbondante uso del trucco, altri (viso grande, lineamenti lunghi o molto accentuati, pelle a squame o rugosa) possono essere truccati solo con estrema discrezione e gusto, per evitare di guastare e rendere “volgare la fisionomia. Scopo essenziale del trucco deve essere quindi la naturalezza: il maquillage non deve trasmettere un’idea di artificiosità. Il trucco ha in sé anche una componente ludica: talvolta può rappresentare l’occasione per giocare col proprio viso, sperimentando nuove soluzioni. Si ha così l’opportunità di presentarsi agli altri in una luce del tutto inedita, magari più volte al giorno, affidandosi al proprio estro o alle esigenze delle circostanze.
Come ogni arte, il trucco possiede caratteristiche peculiari e varie modalità d’impiego, è soggetto al gusto personale e ha come unico requisito indispensbile l’essere quello “giusto”, studiato specificatamente per il viso che lo porta.

LA PREPARAZIONE DEL VISO

Prima di truccare il volto, occorre provvedere accuratamente alle operazioni di pulizia che comprendono l’uso del latte detergente e del tonico (si vedano le indicazioni fornite nella parte del testo dedicata all’argomento specifico). Successivamente è necessario applicare un idratante leggero, adatto al proprio tipo di pelle. Se il viso non presenta inestetismi si può passare direttamente all’applicazione dei prodotti di base, altrimenti si interviene stendendo il correttore in stick o matita sui difetti che si vogliono nascondere (occorre scegliere colori più chiari di quelli della propria carnagione).
È meglio evitare di ritoccare un trucco già portato per tutto il giorno: chi vuole prepararsi per la serata deve in primo luogo pulire a fondo il viso e quindi stendere nuovamente il maquillage. Per eseguire un’operazione di trucco completa sono necessari:

Per il viso fondotinta la cipria il fard
Per gli occhi l’ombretto la matita il mascara
Per la bocca il rossetto il lucidalabbra

Il desiderio di migliorare l’aspetto del proprio volto mediante il trucco è profondamente insito nella donna fin dall’antichità ed è particolarmente sentito ai giorni nostri, in una società che pone in stretta relazione qualità esteriori e doti inferiori.
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IL FONDOTINTA

La funzione del fondotinta è quella di uniformare il colorito della pelle, coprirne eventuali imperfezioni e renderla più liscia, costituire un suppone per ulteriori prodotti di bellezza, dare luminosità al viso e mantenere la sua naturalezza. Molti dei prodotti oggi in vendita offrono formule speciali di trattamento che consentono contemporaneamente di truccare e di curare la pelle, assicurando turgone e benessere ai tessuti cutanei Esistono vari tipi di fondotinta: fluido (con medio potere coprente), solido (una sorta di cipria compatta), stick (con forte potere coprente), cremoso o in gel.
Per quanto riguarda la composizione, i fondotinta sono solitamente costituti da una base grassa. da agenti emulsionanti e sostanze di scorrimento ed emollienza che facilitano l’applicazione del prodotto. È preferibile evitare quelli realizzati con sapone alcalino; sono più indicati quelli con umettanti e idratanti.

Il colore del fondotinta, la sua “trasparenza” e il suo effetto più o meno coprente dipendono dal contenuto, in proporzione, di pigmenti inorganici (minerali) bianchi e colorati miscelati fra loro.
Nei fondotinta di consistenza più fluida i pigmenti coloranti sono presenti nella percentuale del 30 per cento, l’acqua nella percentuale del 60-70 per cento, gli elementi capaci di mantenere in sospensione i pigmenti costituiscono il 5 per cento del prodotto e i conservanti (utili per evitare il deterioramento del prodotto) sono presenti nella misura dello 0,3 per cento.
Prima di applicare il fondotinta (una volta scelto il prodotto più adatto al proprio tipo di pelle), occorre preparare la pelle al trucco. Se l’epidermide è secca, risulta utile l’applicazione di una crema emolliente con un leggero massaggio (togliendone l’eventuale eccesso con una velina); se è grassa, si può ricorrere all’uso di un detergente e di una lozione astringente.
Esistono in commercio preparati in fiala che, asciugandosi sul viso, creano una pellicola sulla quale può essere applicato il trucco mantenendo una particolare aderenza e una considerevole durata. Dopo aver pensato alla pulizia e alla cura della pelle si può passare alla fase di applicazione del fondotinta o base, che costituisce la parte fondamentale del trucco. Il fondotinta si applica con l’aiuto di una spugnetta sintetica asciutta o, in alcuni casi, imbevuta di acqua di rose. Con il tamponamento del prodotto si ottiene un trucco con un maggiore effetto coprente; stendendolo, la pelle risulta più trasparente. Se si vuole ottenere un buon maquillage è meglio scegliere un metodo di applicazione a metà strada tra questi due. Il punto di partenza è la fronte, sulla quale si agisce con una spugnetta tonda, eseguendo dei piccoli movimenti circolari che giungono fino all’attaccatura dei capelli, per poi discendere verso la tempia. Si passa quindi alle guance, arrivando fino alle tempie e alla fronte. Si raggiungono poi il mento e la mandibola, sfumando sul punto di raccordo tra il viso e il collo. A questo punto si applica sulle zone rimaste senza colore e in particolare sul dorso del naso. Bisogna porre attenzione anche a eventuali e spiacevoli striature e procedere alle correzioni necessarie per raggiungere un effetto di uniformità. Per fissare il fondotinta si può anche utilizzare un tamponcino di cotone bagnato in acqua fredda e strizzato: si tampona il viso senza sfregare e si otterrà naturalezza del colorito e leggera luminosità del volto. È un sistema particolarmente adatto per le pelli secche, alle quali spesso non si addice la cipria. I punti a cui rivolgere maggiori cure nell’applicazione sono l’attaccatura dei capelli, il punto di raccordo tra il viso e il collo, gli angoli della bocca e quelli del naso.

1 Viso a sagoma di triangolo rovesciato: fondotinta chiaro sul mento. 2 Viso ovale allungato: fard chiaro lungo l’attaccatura dei capelli e sugli zigomi, un colore più intenso sul mento. 3 Viso rotondo: fard scuro dall’attaccatura dell’orecchio ai lati della guancia; se si vuole, si può prolungare la superficie di applicazione fino alle tempie. 4 Viso quadrato: un tocco di cipria scura sfumata sugli spigoli o, per ottenere un effetto correttore più deciso, fondotinta scuro alle estremità e sul mento e fard molto chiaro sulle guance. 5 Viso triangolare diritto: fondotinta colar beige chiaro su fronte e naso; una tìnta più scura sulle mascelle.

Per il contorno degli occhi si userà un fondotinta più chiaro di quello usato per il resto del viso e si potranno impiegare anche stick correttivi per nascondere le ombre sotto gli occhi, qualora se ne presenti la necessità.
E possibile mescolare sul dorso della mano dei fondotinta di diversa tonalità, ad esempio uno molto scuro con uno molto chiaro. Avendo a disposizione entrambe le colorazioni si possono ottenere infinite tonalità, diverse a seconda della necessità e della creatività del momento. Per serate “particolari” possono essere applicati fondotinta contenenti pigmenti perlacei, che danno effetti luminescenti. Accanto al fondotinta si è sempre più diffuso l’uso delle cosiddette terre, cioè di prodotti a base di argille speciali micronizzate e impalpabili che, stesi sul viso, conferiscono un particolare effetto abbronzante. Si trovano inoltre in commercio creme idratanti colorate che proteggono la pelle e donano una tonalità dorata molto apprezzabile.

Nelle vetrine dei negozi specializzati sono esposti fondotinta dai colori molto bizzarri: blu, verde, fucsia, ecc. Si tratta di prodotti specifici, studiati per dare al viso un incarnato perfetto e nascondere inestetismi quali couperose, rossori diffusi, ecc; si usano prima di applicare il fondotinta o la crema colorata.
Se l’età è avanzata, invece del fondotinta solido, ma solo a condizione che non siano presenti eccessivi inestetismi, si deve preferire una base colorata (in francese crème teintée o crème sport): essa ha il pregio di non evidenziare le rughe e di mantenere la pelle “in trattamento” per l’intera giornata.
Per la pelle con i brufoli sono consigliabili i fondotinta medicati che contengono una certa quantità di disinfettante.
Sul fondotinta esistono ancor oggi dei pregiudizi: molti pensano che impedisca alla pelle di respirare, la renda asfittica e la danneggi. In realtà è invece un prodotto che protegge la pelle dagli agenti esterni, quali smog, impurità, freddo, vento, ecc. I visagisti consigliano anzi l’uso del fondotinta per tutto il giorno a chi possiede una pelle delicata, proprio allo scopo di assicurarle una certa protezione.
È chiaro che se il fondotinta è composto da ingredienti di scarso valore (grassi non pregiati), può svolgere un’azione irritante sulla pelle. Anche in questo caso è bene verificare la qualità del prodotto, che, se valido, è solitamente non molto profumato. In particolare, le persone con una pelle molto delicata dovranno evitare i cosmetici a profumazione accentuata.

LA CIPRIA

La cipria ha la funzione di dare levigatezza e uniformità al trucco, correggendo la lucidità della pelle e proteggendola dagli agenti esterni. È un cosmetico indispensabile per ottenere un trucco perfetto. Si applica sul fondotinta o direttamente sulla pelle, se questa non presenta inestetismi ed è stata trattata precedentemente con un idratante non grasso.
Essendo per sua natura un essiccante, essa assorbe i grassi e il sudore, risultando particolarmente adatta per pelli grasse.
La cipria deve essere realizzata con materie prime assolutamente non nocive:
1. il talco, usato come polvere di base, è un silicato di magnesio idrato (presente in percentuale che varia dal 20 all’80 per cento), capace di assorbire il sudore e l’untuosità della pelle;
2. il caolino, un silicato di alluminio naturale, ha effetto opacizzante (presente in percentuale del 10 per cento);
3. gli stearati di calcio e di magnesio conferiscono una particolare adesività (5 per cento);
4. il biossido di titanio ha effetto coprente e quindi è utile per attenuare gli inestetismi (0-10 per cento);
5. i pigmenti vengono miscelati in vario modo a seconda del colore desiderato (dal 10 al 70 per cento).
Esistono due tipi di cipria: in polvere e compatta. La prima va applicata dopo il fondotinta per completare il trucco, mentre la seconda risulta utile per effettuare ritocchi al trucco nel corso della giornata.
La cipria in polvere, dopo essere stata prelevata in quantità considerevole dalla confezione con un grosso piumino di velluto, deve essere distribuita uniformemente tamponando il viso. L’eccesso di prodotto può essere asportato con un pennello da fard, un batuffolo di cotone o uno spazzolino molto morbido. Per stendere sul viso la cipria compatta è opportuno usare un normale piumino di velluto; per togliere la quantità eccedente si userà un batuffolo di cotone oppure un piumino di cigno.
Per donare al viso un colorito solare si può scegliere la cipria cosiddetta “abbronzante”, in polvere o compatta; per illuminarlo con tinte pastello si preferirà la cipria in perle, cioè in piccole palline colorate che si polverizzano a contatto con il pennello. E consigliabile l’uso della tonalità che più si avvicina al colore della pelle: non deve essere né più chiara né più scura, a meno che non si intenda raggiungere l’effetto “tintarella”. La cipria dovrà intonarsi anche al fondotinta. Qualora se ne presenti la necessità, si può optare per una cipria correttiva: il verde pallido aiuta a smorzare il colorito troppo rosaceo, il rosa confetto e il fucsia quello olivastro; l’arancio toglie il grigiore della pelle, il verde e il blu nascondono rossori e couperose.
Volendo esaltare la luminosità di un viso molto giovane e farne risaltare l’abbronzatura, si possono usare le ciprie scintillanti. Tali prodotti si applicano sulle guance, sulle spalle e sul decolleté se si ha in programma di sfoggiare un “look” diverso. È invece consigliabile non mettere la cipria intorno agli occhi, perché essa tende ad accentuare le rughette d’espressione.
È preferibile scegliere una cipria inodore: quelle profumate dopo poche ore emanano odore sgradevole. Bisogna inoltre ricordare che la cipria può irritare la pelle, se i minuscoli granellini di cui è composta vengono fatti aderire con eccessiva pressione sull’epidermide. Occorre quindi agire con delicatezza e, in caso di una pelle sensibile, è preferibile adottare la cipria in polvere, che risulta indubbiamente più leggera. A metà strada tra il fondotinta e la cipria compatta troviamo il compact, un prodotto che si stende con una spugnetta bagnata e garantisce ad un tempo le proprietà coprenti del fondotinta e quelle opacizzanti della cipria. Può essere utile alle persone con poco tempo a disposizione per il trucco e a quelle che si trovano in viaggio e hanno bisogno di cosmetici pratici da applicare.

IL FARD

Il fard è un prodotto che dona al volto una calda luminosità, esaltandone le caratteristiche naturali; si trova in vendita in polvere, in crema o in stick.
Il fard in polvere deve essere applicato dopo il fondotinta e la cipria; quello in crema successivamente all’applicazione del fondotinta, ma prima della cipria.
Il prodotto in polvere è particolarmente adatto alle pelli normali o grasse e si stempera con l’aiuto di un pennello tondo, possibilmente folto e morbido.
Il prodotto in crema è il più indicato per le pelli secche e risulta meno facile da usare. Si applica con le dita.
È preferibile usare il fard o blush in crema al mare, quando il viso è arrossato per l’esposizione ai raggi solari: l’applicazione del prodotto sugli zigomi illumina il volto senza dare la sensazione di averlo truccato.
Il fard si applica in modo diverso a seconda della forma del viso e delle sfumature che si vogliono ottenere.
Il fard può essere applicato anche sui lobi delle orecchie per accentuare la luminosità di tutto il volto.
Per le correzioni del viso va utilizzato il pennello che si trova generalmente nelle confezioni di blush per guance.
In vista di serate eleganti si può adattare il fard al colore dell’abito: per i vestiti neri le bionde potranno, ad esempio, scegliere una tonalità giallo-bruna, le brune un corallo intenso. H fard più diffuso, comunque, è quello con effetto molto naturale, di colore rosa medio, con un leggero accenno di pesca.

IL TRUCCO DEGLI OCCHI

La cosmesi tende a valorizzare gli occhi in misura sempre maggiore.
La delicatezza e la sensibilità di questa parte del viso hanno indotto all’affinamento dei metodi di produzione dei cosmetici e alla scelta di materie prime sempre più affidabili. Le condizioni di benessere sono un presupposto fondamentale per la buona riuscita del trucco: insistere nel voler truccare occhi stanchi, infiammati o affetti da qualche disturbo può risultare inutile e talvolta anche pericoloso.

L’OMBRETTO

Alcuni tipi di ombretto; il colore deve essere scelto in base a quello di occhi, capelli e … look quotidiano!

È il cosmetico fondamentale per il trucco dell’occhio, quello che offre l’effetto “colore”, che da risalto ed armonia allo sguardo. Deve essere sfumato in modo da sottolineare e correggere la linea dell’occhio.
Ne esistono vari tipi: liquido, in polvere cremosa o compressa, in pasta o in stick. Si trovano inoltre in vendita matite e pastelli con funzione di ombretti, di diametro maggiore e più morbidi rispetto alle matite per le sopracciglia.
Gli ombretti fluidi sono sospensioni di pigmenti in soluzioni di resine sintetiche. Offrono tonalità luminose, ma non risultano molto facili da sfumare. I cosiddetti “fluidi filmogeni” dopo l’applicazione lasciano sulla pelle una pellicola elastica che può essere tolta a strappo.
Gli ombretti in polvere hanno la stessa formula di base della cipria; presentano differenze nei pigmenti colorati (ad esempio si usano gli ossidi di cromo per il verde, l’ossido di ferro per il marrone e il nero).
Tali pigmenti, uniti con un 60-70 per cento di oli minerali, costituiscono gli ombretti liquidi. Gli stick vengono prodotti mediante la fusione di oli e cere con pigmenti. Si presentano come i rossetti e lasciano sulla pelle una pellicola colorata untuosa.
Gli ombretti in crema contengono oli non penetranti che consentono di distendere uniformemente il prodotto.
Se non si è giovanissime è meglio non usare l’ombretto in crema perché metterebbe in risalto le piccole rughe che si formano sulle palpebre. Nella scelta del colore occorre privilegiare tonalità che illuminino lo sguardo, diverse dalla colorazione degli occhi per meglio valorizzarli. Ad esempio un ombretto blu non fa risaltare le iridi blu, ma crea delle sfumature grigiastre che non contribuiscono ad esaltare lo sguardo. È meglio scegliere colori complementari del blu. Nel gioco dei colori si possono ottenere veri e propri effetti di illusione ottica: ad esempio gli occhi grigi truccati con ombretto beige dorato sembrano verdi.
L’ombretto può aiutare anche a correggere la forma degli occhi; ad esempio quello scuro posto in prossimità dell’attaccatura del naso consente di far sembrare vicini occhi molto distanziati, mentre quello chiaro applicato nella stessa zona fa apparire più lontani occhi troppo ravvicinati. Per allungare la forma degli occhi si sfuma l’ombretto scuro sulle tempie. Il difetto degli occhi sporgenti si rimedia invece stendendo l’ombretto scuro su tutta la palpebra. Per occhi troppo “infossati” sarà indicato un ombretto chiaro applicato sull’intera palpebra.

Fasi dell’operazione di trucco del contorno degli occhi.
Applicazione dell’eyeliner,un prodotto più o meno liqui­do che permette di tracciare una linea molto sottile; va ap­plicato con pennellino poco spesso e mano piuttosto fer­ma, seguendo la radice delle ciglia.
2 e 3 Utilizzo del kajal, una mina pastosa che si trova in commercio sotto forma  di matita o di piccolo crayon. La composizione del kajal lo ren­de estremamente aderente al bordo intemo delle palpebre; Applicazione di esso sotto le ciglia superiori dona allo sguardo una particolare in­tensità.4 e 5 Applicazione della mati­ta, che consente di tracciare una linea abbastanza precisa, anche se non identica a quella ottenuta con l’eyeliner. Un corretto uso della matita per­mette di realizzare sfumature all’estremità della palpebra inferiore, per non appensantire eccessivamente il trucco.

Per truccare le palpebre si utilizza solitamente l’ombretto, in polvere compressa o cremoso. Una variante può essere costituita dall’impiego di una speciale matita adatta al maquillage degli occhi (che risulta meno secca e sottile di quella adoperata per le ciglia). Anche sugli occhi è possibile intervenire con il chiaroscuro per correggere eventuali imperfezioni. Le figure presentano le varie fasi del trucco correttivo di una palpebra troppo pesante. 1 Tratteggio sull’angolo estemo. 2 Estensione del tratteggio a tutto il contorno della palpebra. 3 Sfumatura e trucco della rimanente metà della palpebra mediante due tocchi di colore agli estremi, che verranno poi attenuati.

LE MATITE E GLI EYELINER

Per dare agli occhi nuove forme e un tocco di mistero può risultare molto soddisfacente l’uso delle matite e degli eyeliner.
Questi si stendono sulla rima palpebrale, a contatto con le ciglia, per ottenere in tal modo profondità, intensità ed espressività a seconda dei colori usati e delle diverse ombreggiature. L’eyeliner è un prodotto simile al mascara, che si trova in vendita in forma fluida o tavolette, dalle quali si attinge tramite un pennellino bagnato. Nell’applicazione si deve delineare un disegno molto netto e preciso, senza sbavature.
Con l’aiuto del pennellino si realizza la forma voluta, partendo dal centro dell’occhio e procedendo verso l’angolo esterno. La linea deve risultare leggera ed uniforme, mai appesantita. Le matite destinate alla rima palpebrale devono essere ben temperate con l’apposito temperino e sempre pronte per l’uso: è una regola da seguire costantemente per non vanificare il lavoro che si intende effettuare. Possono essere usate per delineare l’occhio, ma anche per ombreggiare l’orbita È molto importante l’uso del colore, che si differenzia a seconda dell’esito che si vuole ottenere. Le tinte vanno ovviamente armonizzate con il colore degli occhi e dei capelli. Le matite del tipo kajal, hanno un impasto più morbido delle altre di tipo comune e possono essere sfumate con maggiore facilità. Sono indicate per delineare la rima palpebrale inferiore (aderendo alla parte interna accanto alla ciglia), tuttavia alcuni tipi di kajal possono essere usati come un eyeliner anche sulla rima palpebrale superiore esterna. Una matita dello stesso colore delle sopracciglia può aiutare a correggerne o a delinearne più decisamente la forma, mediante piccole righe diagonali.

IL MASCARA E LE CIGLIA

II mascara è uno dei prodotti più indicati per dare splendore allo sguardo e aumentarne l’espressività Ne esistono due tipi: a tavoletta, più opaco, che si stende con uno spazzolino o un pennellino umido, e cremoso o fluido, più lucido e di facile applicazione Quest’ultimo è quello maggiormente diffuso, il quanto si trova in commercio in confezioni che hanno il pratico applicatore incorporato. Il mascara è costituito da una buona parte di acqua da fibre di rayon e pigmenti (ossido di cromo e e ferro), lipidi, emulsionanti, agenti sospendenti (cellulose) e conservanti.
Nell’applicazione si procede stendendo un velo e mascara sulle ciglia superiori partendo dalla base e procedendo verso l’alto e l’esterno. In questo modo le ciglia si dispongono a raggiera, tendendo a ingrandire l’occhio. Prima che il prodotto asciughi completamente si passa sulle ciglia una spazzolina pulita o un apposito pettinino, in modo che queste rimangano distanziate fra loro. Per ottenere ciglia più marcate e più spesse si può stendervi in questo modo con molta cura un po’ di cipria e applicarvi un nuovo strato di mascara, prestando particolare attenzione alle punte e agli angoli. I mascara detti sensitivi sono studiati per le donne che portano lenti a contatto; quelli impermeabili sono adatti alle donne che praticano attività sportive e sudano molto. Esistono inoltre anche mascara con proprietà curative, mascara allunga-ciglia, ecc. I colori classici del mascara sono il nero e il marrone scuro, più adatto alle bionde. È comunque diffusa anche l’abitudine di usare colori molto più vivaci, quali il blu cina, il viola, il verde smeraldo, l’oro, il rosa, ecc. Si ottengono così apprezzabilissime sfumature di colore anche senza usare l’ombretto; questi mascara risultano quindi particolarmente indicati per le persone che amano il trucco molto leggero. Chi voglia completare questo rapido maquillage potrà scegliere l’ombretto dello stesso colore del mascara oppure usare una matita della stessa tonalità.

Il mascara aumenta l’espressività e la luminosità dello sguardo.

Quando si hanno ciglia spioventi oppure corte e rade è utile l’impiego del piegaciglia. Quest’ultimo si impiega come un paio di forbici e vi si inseriscono le ciglia il più possibile in prossimità della radice. Si effettua poi una leggera pressione per due volte, al fine di ottenere la necessaria curvatura. Subito dopo si può applicare il mascara. Per le bionde e rosse con ciglia chiarissime è possibile praticare un’operazione di tintura, che consente di diminuire la quantità di mascara da applicare. Per il trucco correttivo esistono in commercio ciglia finte di diverse qualità, naturali e di fibra sintetica. Prima di effettuarne l’applicazione è necessario regolarne la lunghezza a seconda delle singole esigenze. Successivamente si applica un po’ di mastice cosmetico sul bordo delle palpebre e sopra si fanno aderire le ciglia finte, fissandole per alcuni secondi. Si ottiene così un effetto soddisfacente con poco sforzo.

Si trovano in commercio vari tipi di ciglia finte, artificiali (di peli di visone, ecc.) e naturali (di qualità migliore). Le figure mostrano alcuni interventi correttivi, praticabili sulle ciglia, finte e non. 1 Infoltìmento. 2 Applicazione di ciglia a ciuffettì già preparati, resistenti anche all’acqua. 3 Taglio di ciglia troppo lunghe.

IL TRUCCO DELLA BOCCA

Anche la bocca ha, nell’insieme del viso, un’importanza notevole, in quanto esprime i vari stati d’animo della persona. Sarà necessario, quindi, trattarla con cura, cercando di valorizzarne il più possibile l’aspetto e nascondendone eventuali imperfezioni. Le più giovani ricorrono generalmente all’applicazione del lucidalabbra, che rende le labbra luminose e brillanti. Chi vuole far risaltare in maniera maggiore la bocca, può invece ricorrere all’effetto colo¬re garantito dai rossetto. In ogni caso il trucco deve essere effettuato su una bocca sana, in cui non compaiano herpes o infiammazioni di vario tipo. È una buona norma, inoltre, idratare la pelle della bocca con un’apposita crema molto grassa prima di applicarvi il rossetto: l’effetto trucco su una bocca screpolata non è infatti dei migliori. Il colore del rossetto accentua infatti l’aridità della bocca.

IL ROSSETTO

È il cosmetico che valorizza le labbra e le rende più attraenti, tramite una gamma innumerevole di sfumature di colore.
Si presenta in forma di stick, diroll-on (una boccetta che ha all’estremità una sfera che, passata sulle labbra, vi deposita una sostanza colorante), di preparato in polvere da applicare con pennellino, di preparato cremoso in confezioni con l’applicatore a spugnetta, di stilo con pennello (dalla punta a pennellino esce il giusto quantitativo del prodotto) o con spugnetta (posta all’estremità per facilitare l’uso del cosmetico).
Generalmente i rossetti sono costituiti per il 60 per cento da una miscela di lipidi (cera d’api o di carnauba), per il 30 per cento da altri lipidi impiegati come solventi delle sostanze coloranti, per il resto da colori e pigmenti, antiossidanti, sapori e aromi fruttati o profumi.
Gli elementi di base del rossetto, anche se ingeriti, non risultano nocivi per l’organismo: si può quindi usarlo quotidianamente senza eccessive preoccupazioni.

L’applicazione del rossetto deve essere effettuata con molta accuratezza, per evitare inestetiche sbavature.
Per le giovani il miglior rossetto è quello morbido, per le donne è più adatto il tipo asciutto. La matita per le labbra consente di far aderire meglio il rossetto; alle donne non più giovani è utile per ridisegnare le labbra che tendono ad assottigliarsi. La scelta del colore del rossetto dipende dalla moda, ma soprattutto dalle caratteristiche del volto, dal colore dei capelli, dal vestito che si indossa. I colori chiari e intensi, ad esempio, sono particolarmente indicati quando si portano abiti scuri in tinta unita.
La tonalità deve essere inoltre complementare al colore della pelle: le brune con carnagione chiara possono usare le tonalità brillanti del rosa, rosso papavero e viola rosato; le rosse con viso lentigginoso le tonalità dell’arancio, le bionde con pelle chiara il rosa intenso, il pesca lucente. Ad una pelle abbronzata si accompagnerà, invece, un rossetto color arancio, rosso o rosa. La scelta del colore è un’operazione tutt’altro che trascurabile. 11 rossetto può anche consentire di correggere eventuali difetti legati alle dimensioni delle labbra. I rossetti dai colori iridescenti danno volume alle labbra; quelli opachi, al contrario, tendono a ridurlo. I rossetti chiari arrotondano le labbra e offrono un effetto di maggiore pienezza, mentre con quelli scuri si ottiene l’effetto contrario. La bocca può addirittura modificare la fisionomia del viso. Così, per esempio, se si accentua con la matita molto chiara la “v” centrale del labbro superiore, un naso troppo grosso sembrerà di minori dimensioni. Se invece si riempie la “v” con il rossetto dopo aver disegnato con la matita una linea che chiude la forma a cuore, un naso sembrerà più corto.
In alternativa al rossetto, oppure per conferirgli un particolare effetto lucidante, si può usare il lucida-labbra. Realizzati in stick o informa cremosa, i lucidalabbra (detti anche lipgloss o glosser in inglese) svolgono anche un’azione protettiva, consentendo alla bocca di mantenersi sempre perfetta. Possono essere trasparenti oppure coloratissimi e risultano molto adatti al trucco delle giovani. Sono solitamente molto ricchi di oli e cere, soprattutto di vaselina, ricino e lanolina.

Il trucco speciale e il camouflage

Un trucco può essere particolarmente consigliabile per attenuare gli inestetismi della pelle. Se si soffre di couperose, per nascondere le tipiche vene rosse a fior di pelle è consigliabile stendere sulle parti arrossate una quantità ridotta di correttore per occhi con molti pigmenti e successivamente applicare della cipria di color verde pallido. Si stende quindi il normale fondotinta. Si può usare in alternativa un fondotinta speciale di color verde tenue come base, prima del fondotinta e della crema colorata “tradizionali”. Il verde, essendo un colore complementare del rosso, è in grado di attenuare sensibilmente i segni bruno-rossicci, rossi e violacei. In questo modo il colorito del viso apparirà più omogeneo. Tale procedimento è valido anche in caso di macchie cutanee ed efelidi. Per nascondere gli angiomi comunemente detti “voglie”, nell’applicare i cosmetici si preferiranno i colori verde, giallo-arancio e bianco, a seconda delle caratteristiche della macchia che si vuole coprire (se è prevalentemente rossastra è meglio usare il bianco e il verde, se è bluastra il giallo-arancio). Dopo un primo intervento correttivo con un prodotto fluido o cremoso si applica il consueto fondotinta.
In presenza di piccole cicatrici, si può procedere all’applicazione di un sottile strato di gelatina per capelli, che verrà lasciata asciugare prima del trucco. Ciò consente una maggiore adesione e un migliore effetto del maquillage.
Nel caso di tagli non particolarmente profondi si può creare un effetto ottico di superficie liscia, applicando colori molto chiari nelle zone in cui so¬no presenti gli infossamenti. Alcuni esperti estetisti intervengono otturando i pori con la plastilina per rendere uniforme la pelle del viso. Quando gli inestetismi sono piuttosto gravi e comportano particolari risvolti psicologici, si ricorre al trucco camouflage. Questo trattamento dermatologico e cosmetologico presenta l’importante vantaggio di aiutare le persone a sentirsi a proprio agio. Il camouflage può essere definito come un trucco speciale, particolar-mente coprente, che ha il fine di mascherare gli inestetismi della pelle da patologie cutanee non completamente eliminabili. Per effettuare un trucco camouflage occorre seguire attentamente le istruzioni di un esperto o affidarsi direttamente alle sue cure.

Il trucco da sera e per le occasioni speciali

Per dare un tocco di fantasia al trucco sono sufficienti piccole modifiche o semplici accessori: lunette e stelline colorate sugli occhi, su una base colar blu-celeste madreperlato, daranno l’idea di un cielo notturno…

Si può affermare che oggi non esiste una sostanziale differenza tra trucco da giorno e trucco da sera. Il secondo sarà più decorativo con lustrini e disegni fantasiosi, se si vorrà ottenere un effetto generale più appariscente, altrimenti potrà essere simile a quello da giorno, anche se più accurato, sopratuttto nelle ombreggiature.
Per la sera si sceglieranno tonalità più calde, evidenziando gli occhi con ombretti chiari particolarmente lucidi e madreperlati, oppure con ombretti più scuri, dai colori metallici, dal rame al bronzo e all’oro. Le labbra saranno truccate con rossetti brillanti. Ogni donna deve naturalmente tener conto sia delle proprie caratteristiche sia della moda, adattando le scelte proprio modo di essere. Si potrà così optare anche per un trucco tutto naturale, privo di particolari effetti appariscenti. Per una serata “diversa” si potrà cospargere il viso di lustrini, facendoli scendere a pioggia sul viso già preparato con il fondotinta. In questo modo i lustrini aderiranno al volto e gli daranno un aspetto sfavillante. Molte case produttrici creano lustrini mescolati ad una speciale gelatina che li rende facilmente applicabili. Se si vuole farli aderire alle palpebre, occorrerà scegliere per il maquillage un colore di fondo di tonalità intensa, ma il più possibile simile a quello dei lustrini.
Oltre ai lustrini si possono applicare anche piccole decorazioni quali lunette e stelline dorate. I professionisti usano spesso separatamente gel e lustrini in polvere, ma per i non addetti ai lavori il loro impiego risulta un po’ difficile. Per le serate di Capodanno e Carnevale si può scegliere un “look” più pazzo del solito: disegni a graffiti sulla pelle, realizzati con le matite per occhi; arcobaleno di colorì sulle palpebre con sfumature che creano un effetto profondità; ciglia finte, riflessi preziosi creati con i matitoni fluorescenti e il gel di paillettes. Si può anche creare un make up “lunare “con un fondotinta coprente bianco, bocca ed occhi disegnati con gessetti rosso lacca, blu cina e bianco. Ogni maquillage dovrà naturalmente essere completato da pettinature adeguate e smalti per unghie dai colori e dagli effetti insoliti.

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